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Emergenza Coronavirus: gli uffici restano operativi, lo smart working supera il 70 per cento

Emergenza Coronavirus: gli uffici restano operativi, lo smart working supera il 70 per cento

Tutti gli uffici della Città metropolitana di Cagliari continueranno a garantire i servizi al cittadino anche durante l’emergenza Coronavirus, grazie alla modalità smart working accordata a oltre il 70 per cento della forza lavoro dell’ente.

Su un totale di 270 dipendenti, sono 194 quelli che ad oggi hanno potuto optare per il telelavoro, dei quali 132 svolgono la propria attività da casa in maniera totale cinque giorni su cinque, e 62 in modo parziale (8 per quattro giorni, 35 tre giorni, 18 due giorni e 1 un giorno).

La transizione dalla modalità di lavoro tradizionale a quella telematica - già avviata da tempo dalla Città metropolitana per un numero limitato di lavoratori e la cui estensione è stata ora possibile grazie alla professionalità degli uffici preposti ai servizi informatici - consentirà all’ente di continuare a erogare i servizi di competenza nel modo più efficiente possibile, con alcune variazioni. Gli uffici aperti al pubblico non effettueranno ricezione ma potranno essere contattati attraverso i canali telefonici e e-mail, mentre resteranno raggiungibili di persona l’Ufficio del Protocollo Generale e l’Ufficio Relazioni con il pubblico, rispettivamente due giorni e un giorno a settimana, ed esclusivamente per i casi urgenti, ferma restando la raccomandazione di privilegiare, ove possibile, l’accesso telefonico o telematico.

Abbiamo avuto un’ottima risposta, anche rispetto ad altri enti, in termini di richieste di smart working, ed è grazie alla collaborazione di tutto il personale e delle organizzazioni sindacali se in questo momento così complesso siamo riusciti finora a non chiudere gli uffici”, tiene a sottolineare il direttore generale Stefano Mameli. “La presenza parziale in sede ci consente di coordinare al meglio il lavoro di chi sta a casa”, spiega Mameli.

Le disposizioni rimarranno in vigore fino al 3 aprile, salvo proroga della situazione di emergenza.

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